Thursday, 22 October 2015

Inside Out | Piccole curiosità da sapere


Una sola parola: Commovente. 
Inside Out mostra la vita della piccola Riley e quello che accade nella sua mente quando si trasferisce dal Minnesota a San Francisco.
Un vero e proprio viaggio attraverso le sue emozioni quali paura, disgusto, gioia, tristezza e rabbia. 
Un'esperienza assolutamente da vivere.
Perché? 
Perché alla fine del film ti alzi dalla poltrona che hai ancora le lacrime agli occhi, perché avrai capito tanto di te stessa/o, e ti sarai risposta a domande che magari ti ponevi da tempo.
Personalmente non mi commuovo facilmente, non l'avevo fatto nemmeno per 'Il Miglio Verde', e diamine! È Il Miglio Verde!
Ma con Inside Out le lacrime sono scese senza che potessi trattenermi. E non so se è perché praticamente si tratta della storia della mia vita, quando alla stessa età della protagonista dovetti trasferirmi con la mia famiglia, quindi sono riuscita ad immedesimarmi in modo particolare con Riley, MA è successo.
E i giorni successivi alla visione del film non ho potuto fare a mano di immaginare quelle emozioni che spesso battibeccano nella nostra mente, e a quanto per Gioia sia difficile sovrastare tutto il resto.
Per questo motivo è più facile lasciarsi andare alla tristezza, forse. 
E Inside Out mi ha mostrato anche questo: ogni emozione è importante. Non serve negare quelle negative perché è anche di loro che abbiamo bisogno.


Piccole curiosità da sapere
Vi siete mai soffermati a riflettere sull'aspetto delle singole emozioni? Gioia: molto simile a una stella brillante. Disgusto: che ricorda non troppo vagamente i broccoli. Rabbia: molto somigliante a un mattone. Paura: sempre tesissimo nella sua forma magra e alta. E Tristezza: che ricorda la forma di una lacrima?
Il regista Peter Docter ha riferito di aver modificato alcune scene del film perché non avrebbero avuto senso in alcuni paesi. Così 28 dettagli sono stati cambiati per fare in modo che si adattassero al meglio. Come la scena in cui il padre dà a Riley da mangiare i broccoli, che nella versione giapponese sono stati modificati con i peperoni verdi, perché i bambini giapponesi li disprezzano in modo particolare. 
In una delle scene del film si intravede anche Nemo. Riuscite a scovarlo? 
Per realizzare il film è stata richiesta la collaborazione di molte figure professionali esperti in materia, tra cui Dacher Keltner, insegnante di psicologia all'università della California, a Berkeley e co-direttore del Greater Good Science Center. 
Il regista si è ispirato alla figlia Elie per creare la protagonista Riley. 
Lo scenografo delle emozioni Ralph Eggleston ha lavorato per cinque anni e mezzo ad Inside Out, rivelando di essere il film più difficile realizzato dagli studios.
Sebbene Gioia sia presentata nella sua forma gialla e brillante, è caratterizzata anche da un tocco di blu. Come a sottolineare il suo legame con Tristezza.
Il personaggio di Gioia è ispirato a Marge Simpson, Trilly e Jessie della saga Toy Story.
Durante il film Riley disegna sul muro il suo amico immaginario Bing Bong, quel disegno è ripreso da un reale disegno creato dalla figlia di 7 anni del direttore della fotografia. 
I neuroscienziati affermano che i nostri sentimenti siano riconducibili ad uno specifico numero di emozioni, ma non concordano ancora sulla quantità esatta. Alcuni sostengono che fossero 27, così la pixar ne pianificò 27 fin dall'inizio. Tra cui, i principali Oroglio, Fiducia, Logica e Sorpresa. Ma fu evidente nell'immediato che il film sarebbe risultato eccessivamente confuso.

E voi che mi dite? L'avete visto? Vi è piaciuto? Lo vedrete? 

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She needed a hero, so that's what she became.