Saturday, 27 February 2016

MANGIA PREGA AMA di Gilbert Elizabeth| Recensione

Non sono sparita da youtube.
Sto mettendo per iscritto molte delle idee che voglio portarvi sullo schermo. A voce.
Mettendomi in primo piano e parlandovi delle cose che mi stanno più a cuore.
Non sono sparita.
Davvero.
Aspetto solo di poter rientrare nei ritmi della vita quotidiana, di poter ritrovare le forze, di ritrovare le energie.
Spero già la prossima settimana di riuscire ad editare qualcosa.

Intanto voglio recensirvi l'ultimo libro letto, che mi ha portato via più tempo del previsto. Un po' perché mi sono presa la libertà di leggerlo lentamente ed assaporarne ogni passaggio. Un po' perché penso di aver combattuto nel frattempo con un breve blocco del lettore.
Ma sono qui. Ce l'ho fatta a finirlo e mi è anche piaciuto un sacco. Per questo non riesco a concepire per quale arcano motivo ci abbia messo così tanto.
Ad ogni modo, il libro in questione è quella perla di saggezza di MANGIA PREGA AMA. Che a vederlo così, perdonatemi, non gli avrei dato una lira. Non solo perché il film, sebbene mi fosse piaciuto, mi aveva dato l'idea di qualcosa di inconcludente, ma anche perché mi sembrava l'ennesimo libro che voleva spacciarsi come Libro del secolo sulla vita, sulla spiritualità etc.
Ma devo dirlo. Mi sono ricreduta come mai mi era accaduto fino ad oggi.
Mi sono ricreduta perché l'autrice mi ha rapita completamente. Pendevo dalla sua penna, dai suoi insegnamenti, dai suoi disagi descritti in un modo talmente naturale, da sembrare quasi un tutt'uno con la me di questo periodo.

Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d'amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé. In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l'Italia, dove impara l'arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l'India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l'Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo. "Mangia prega ama" è la storia di un'anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi.

Piombò in un modo così improvviso nella mia vita che fui semplicemente costretta ad acquistarlo. Quando pensi che non hai intenzione di andare a cercare quel libro, ma se ti capita fra le mani allora decidi di dargli una possibilità.
E fu così.
Quando lo sbatterono di violenza sul bancone del negozio.
Non mi decisi subito ad acquistarlo.
Lo misi in esposizione e rimase lì qualche settimana.
Finché un giorno, risistemando mi ricapitò tra le mani.
E mi sentii così attratta da decidermi finalmente ad adottarlo.
Come dicevo la scrittura è fluente e per certi versi ironica. Una punta di autoironia che rende la lettura scorrevole e leggiadra, pur trattando di temi importanti.

In alcuni tratti sembra quasi che parli a te stessa.
Come se in un certo senso sapesse già di avere a che fare con lettrici che avevano bisogno di quelle parole, che avevano bisogno di sentirsi dire di poter osare nella vita.
Come se in un certo senso fossimo in realtà tutte sulla stessa barca di pensieri. E lei avesse scoperto la via per ritrovarsi.
Perché mentre scorri le sue parole non puoi che immaginarti lì con lei. Al suo fianco in questo viaggio sia mentale sia fisico in posti magnifici e spiritualmente ricchi di energia positiva.
Mi sento di dirvi, senza esagerare, che MANGIA PREGA AMA è riuscito a darmi tanto. Ad aprirmi gli occhi, a ricordarmi che posso farcela anch'io.
A capire che puoi effettivamente uscire dal grigiume della vita e buttarti in un mare di colori fatto di emozioni e meditazione.
Perché riesce a trasmetterti la voglia di ascoltare te stessa. Un insieme di riflessioni che inevitabilmente portano la lettrice a riflettere sulla sua vita.
E forse vi capiterà di pensare '' Certo, ma mica tutti hanno la fortuna di prendere e partire per un viaggio di un anno alla ricerca di se stessi''.
E avete ragione.
Ma perché non lasciarsi trasportare dalle parole di Liz e vivere insieme a lei quei momenti?
Che poi, forse non serve andare via per un anno.
Personalmente mi accontenterei anche di una settimana o due. E chissà, forse non è neanche necessario spostarsi veramente da casa per poter meditare e visitare posti meravigliosi per scoprire noi stesse.
Che dite?
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