Friday, 1 July 2016

FREE RPG DAY // Master & Gioco di ruolo // Diario di una Master

Sabato 18  Giugno ho avuto il piacere di partecipare al Free RPG Day.

Quindi nerd di tutto il mondo a me gli occhi!
Masterare non è un qualcosa di semplice, non basta semplicemente improvvisare per ritenersi un bravo Master. Anzi molto spesso i bravi master non si ritengono tali, perchè sanno che si può sempre migliorare, come in ogni ambito della vita d'altronde.
Ma un bravo Master è colui che ti tiene incollato alla sedia. Colui che riesce a mostrarti ciò che in realtà non c'è.
Un bravo Master è un Narratore che saprà portarti in un mondo fantastico con l'ausilio delle semplici parole, dell'intonazione, della gestualità.
Quasi come ipnotizzato non riuscirai a fare altro che sintonizzarti sul filo di quella storia, dimenticandoti della realtà circostante.


Innanzitutto partiamo dalle informazioni basilari.
Cos'è un gioco di ruolo?
Recitazione? Inprovvisazione?
In qual si modo si voglia chiamare si tratterà sempre di un gioco di immedesimazione grazie al quale poter interpretare un qualsiasi personaggio di una qualsiasi ambientazione.

Eppure, giocare di ruolo non è semplicemente un gioco.
Per alcuni è uno stile di vita. Un modo di essere.
Perchè il gioco di ruolo tira fuori la fantasia, la voglia di avventura, l'intraprendenza. Non si tratta solo di sedersi al tavolo ed interpretare un ruolo.
C'è dietro molto di più; sentirsi parte della storia, sentirsi parte del team, sentirsi parte di un mondo.
Un mondo che solo nella fantasia abbiamo la possibilità di vivere.
Un mondo che cambia a seconda dei nostri più reconditi desideri.
E troviamo il coraggio.
Troviamo la forza.
Ma troviamo anche l'investigazione, i misteri, la paura.
In un certo qual senso cerchiamo anche di capire noi stessi a volte, o semplicemente cerchiamo di uscire da noi stessi. Dai canoni che ci impongono.
Dalla quotidianità troppo uguale.
Dalla voglia di cambiare e vivere mondi diversi.
Sentirsi parte di qualcosa, e a volte sentirsi eroi.

Il gioco di ruolo non è solo un gioco.
È un modo di essere.
Ed è qualcosa che ti cambia dentro, che ti fa scoprire lati di te che non conoscevi o che addirittura non pensavi di avere.
E a volte ti sconvolge, ma è così che si può avviare il cambiamento.
Il cambiamento verso qualcosa di nuovo.
Verso l'eroe che sei sempre stato.



























2 comments:

  1. L'evento sembra esser stato molto fico! Peccato che dalle mie parti non facciano cose del genere...
    Ma andando al nocciolo della questione, questo tuo post mi ha dato da pensare. Mi sono chiesto: cosa vuol dire giocare in un rpg?
    Dopo svariati anni da master (attualmente gioco solo a Pathfinder) ho capito che il giocatore (per me) ideale è quello che recita.
    Quello che nella vita reale è Pinco Pallino, ma nel gioco si trasforma in Gorg il Distruttore di Città Signore delle Terre dei Draghi (nome buttato a caso).
    Insomma, il giocatore che sa realmente interpretare il personaggio che ha creato.
    I giocatore che mettono troppo se stessi finiscono per usare il gioco come valvola di sfogo.
    Fanno personaggi Caotici Malvagi, ma poi gli dispiace se l'avversario muore... Fanno i personaggi legali buoni, ma poi saccheggiano e massacrano i poveri contadini.
    E non sai quante volte mi sono messo a fare lo psicologo invece che il master XD
    Insomma, credo che il buon giocatore sia anche un buon attore.

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  2. L'evento è stato molto interessante, con la mia associazione ne organizziamo di simili ogni mese a como, bergamo e Novara se ti interessa ^_^ Tu di dove sei?
    XD Psicologo invece che Master? Fantastico!
    Condivido pienamente, il buon giocatore è anche un buon attore, in fondo si tratta di interpretare ^_^

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