Monday, 29 August 2016

Diario di una Master // Dread // Per noi niente dadi, solo Jenga

Lo scorso sabato sono riuscita a masterare per la prima volta il gioco di ruolo Dread.
Le sensazioni?
Tensione, paura, ansia. Si tagliavano con il coltello.
Per una come me che non ha mai improvvisato in vita sua è stata una bella sfida, nonostante avessi comunque pianificato un paio di scene.

Ma cos'è Dread? 
Si tratta di un gioco di ruolo puramente interpretativo, elemento che amo follemente in un gioco di ruolo. Perchè personalmente i combattimenti non riescono a trasmettermi nulla, specie se non sono inseriti in un contesto ben preciso.
Si può dire che per me giocare di ruolo sia perfetto se si fanno pochissimi tiri di dado.
E ho finalmente trovato un gioco che mi dà proprio questo.
Sì, perchè in Dread non esistono dadi. Ogni tiro di dado, ogni  successo è dato da una mossa di Jenga.
Semplicemente geniale.
Si presta perfettamente per ogni genere di Horror, proprio perchè crea molta tensione.
Il successo di un'azione dato dalle proprie abilità nel togliere e posizionare, ricordiamo con una mano soltanto, il pezzo del Jenga dà come risultato una forte agitazione.
Perchè?
Perchè se la torre crolla il personaggio muore o è comunque fuori dalla partita, il come viene deciso dal Master.
Salvo in casi speciali in cui il giocatore decide di sacrificarsi per il party e buttare giù la torre di sua spontanea volontà svolgendo l'ultima azione da Eroe.


Per iniziare con qualcosa di semplice ho deciso di ambientare la mia avventura Horror in un luna Park abbandonato.
Così da poter 'giocare' di fantasia con tutto ciò che si nasconde nel buio.
Le ombre.
I rumori.
*plick plick*
Il silenzio intervallato da sospiri impauriti.


Dopo aver consegnato il questionario hai giocatori ho continuato a pensare all'inizio della mia storia.
Il questionario serve a dare al Master un'idea generale di quel che sarà il personaggio.
Le domande?
Le crea direttamente il Master in base al tipo di avventura e ai vari elementi che la coloreranno.

Le domande per la mia avventura erano le seguenti:


  1. Qual è il tuo nome?
  2. Cosa fai nella vita? 
  3. Hai figli?
  4. Cos'è che ti scioglie maggiormente il cuore? 
  5. Hai paura del buio? 
Ho appositamente scelto di porre poche domande ai giocatori per non appesantire troppo la trama e per lasciare anche a loro la libertà di improvvisare durante la partita. 
E da Master che ha sempre creato le sue avventure in ogni minimo dettaglio, in ogni minima parte di scenografia devo ammetterlo, non è stato così facile improvvisare, ma la sensazione che ne è venuta fuori è qualcosa di talmente liberatorio che comincerò ad apprezzare più spesso la possibilità di giocare su carta bianca e scrivere man mano ciò che succede senza averlo pianificato troppo in anticipo.


Siete un gruppo di amici.
Un gruppo di studenti. 
Una famiglia.
Decidete voi. 

La sera è ormai calata sinuosa, lasciando spazio al rumorio di ciò che si può nascondere. 
*Plick Plick* 
Il gocciolare non troppo lontano di qualcosa.
Non troppo lento. 
*Plick Plick* 
Mentre tutto quello che dovrebbe tacere tace e nel silenzio si fa rumoroso il vostro affanno.
*Ahaha...hihihi* 
Una risatina quasi impercettibile che riecheggia scontrandosi muro contro muro fino ad arrivare a voi. 
Per un attimo sentite il vostro corpo confuso nell'oscurità.
Il peso sui piedi. 
Dimenticando tutto il resto. 
Per poi riaprire gli occhi e accorgervi di essere ancora in piedi. 
*ahahah...Hihihi* 
Un tremolio in un'altra risatina che sembra allontanarsi sulla strada.
E nel buio ancora nulla...
O forse no? 
Poco distante nel buio il riflesso di qualcosa. 
Un'ombra dai lineamenti non proprio precisi.
Quasi impercettibile.





Ma non vado oltre  a raccontarvi perchè non si sa mai, se magari un giorno quei giocatori sarete proprio voi e non sarebbe giusto togliervi tutto il divertimento spoilerandovi l'avventura. 
E voi? Avete mai giocato a Dread? 
Vi ispira? Ci giochereste o preferite il classico D&D?

Se volete essere aggiornati sui prossimi eventi ludici andate su Fantasika

2 comments:

  1. Conosco questo gioco!
    Meglio dire l'ho scoperto grazie a Wil Wheaton :D
    Cavolo, ora mi piacerebbe provarlo

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  2. :D Sì, ricordo la partita di Will Wheaton! ^_^ Mi piaceva un sacco come narrava :D
    Eeeh dovrai partecipare ad una delle nostre serate allora :D

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