Monday, 28 November 2016

Recensione ''Oltre il tempo'' di Daria Reiani

 
Titolo: Oltre il tempo
Autrice: Daria Reiani
Pag: 468
 Pagina Facebook Oltre il tempo
Trama 
  1314 A.D. Nel bel mezzo della prima guerra d’indipendenza, i Regni di Scozia e di Inghilterra sono nemici giurati. Vivian è una ragazza sensibile, giovane e ribelle, appartenente ad una nobile famiglia inglese. Per il suo carattere indomito e il passato travagliato, non riesce a sottostare alle regole che la vita le impone, in particolar modo quando il suo cuore viene rapito da un umile e affascinante uomo delle Highlands…
 
Recensione 
Oggi è la volta di Daria Reiani, alle prese con Oltre il tempo, un romanzo storico romantico ideale per chi ama i romanzi young adult.
Lo stile di scrittura è scorrevole, tipico di quei libri che si divorano in pochi giorni.
Ogni emozione, ogni gesto, ogni sensazione si creano ad immagine nella mente, grazie alle descrizioni semplici e genuine dell'autrice.
Si tratta di un romanzo dalla scrittura fresca e tipica di una giovane scrittrice, che riesce ad immergerti completamente nelle amatissime terre della Scozia di un tempo.

Ma di cosa parla 'Oltre il tempo'?
È la storia di Vivian una giovane donna dall'animo sensibile, ma anche un po' ribelle e 'sbadata' che si ritroverà lontana dalla sua nobile famiglia inglese in seguito ad una successione di eventi.
Il cuore della giovane donna, rapito da un affascinante uomo delle Highlands, nasconde però un segreto.
Ma adesso lasciamo la parola all'autrice per scoprirne di più.


Intervista

1) Chi è Daria Reiani e cosa fa nella vita?
(Ciao a tutti!) Ho già scritto qualche piccola informazione su me stessa nella pagina facebook di “Oltre il tempo – Parte prima”. In realtà non c’è molto da dire più di quanto abbia già fatto, ovvero che sono una ragazza qualunque, curiosa (nel senso che mi piace capire, trovare risposte ai miei dubbi o anche solo semplicemente scoprire cose nuove), laureata in materie umanistiche. Mi rilassa disegnare. Ho una famiglia che amo e vivo in Toscana, in provincia di Siena. Amo la natura in generale, mi piacciono gli animali (sono vegetariana); non solo mi piacciono: li rispetto, riconosco che siano molto più simili a noi di quanto generalmente si pensi. Non credo di divagare, direi che questo lascia evincere un bel po’ di cosette sul mio conto, su come sono, sul mio carattere e la mia sensibilità. Cosa faccio nella vita? Ahimè, mi piace molto la buona cucina, lo confesso! È uno dei piaceri della vita. Che volete farci, sono toscana ^_^  Rimanendo in tema, attualmente frequento un corso serale alberghiero, ma credo proprio che (purtroppo o per fortuna, devo ancora capirlo) la mia passione rimarrà sempre la scrittura.
Ps: passo molto tempo al computer, forse troppo, ma difficilmente dico di no a un giro in bici per schiarirmi le idee (ho sempre la testa piena di pensieri… oltre che di Brad Pitt e Johnny Depp ma, ehm, sì, forse ora sto divagando…!!!).

2) Quale esperienza personale ti ha ispirata maggiormente?
Tutte le esperienze che ho fatto nella vita mi sono senz’altro servite nella stesura del romanzo, perché senza quelle non sarei la persona che sono adesso e non potrei scrivere nel modo in cui faccio. Tra le altre cose, chi più chi meno, tutti i libri che ho letto (da quelli dell’adolescenza come “Il mago di Oz”, “Zanna Bianca”, “Il richiamo della foresta”, il libro “Cuore”, “la saga di Harry Potter”, “Eragon” a quelli letti per scuola, università, da quelli di Tiziano Terzani ai romanzi rosa), tutti i film che ho visto (di ogni genere, in particolare quelli americani d’amore, grandi passioni, avventura, partendo dal cartone animato “Re leone” della Walt Disney a “Jurassic Park”, dalla serie di “Guerre Stellari” a “Titanic”, da “Matrix” ad “Avatar” a cento altri ancora. Quando scrivo vedo infatti un vero e proprio “film” nella mia mente, quindi senz’altro mi hanno influenzato, molti li considero veri e propri capolavori, sia per quanto riguarda gli effetti speciali sia per cosa e come riescono a trasmettere determinati concetti/emozioni), documentari (da quelli di Superquark al brutale ma illuminante “Earthlings - terrestri” [Shaun Monson, 2005]) sono certamente stati un valido aiuto). Non faccio l’elenco completo perché non finirebbe più e tralascerei sicuramente qualcosa. Anche la musica è un’amica preziosa, spesso scrivo con il suo aiuto, mi permette quella che chiamo “potenza visiva immaginale” fantastica, la possibilità di vedere il mondo della mia fantasia in modo straordinariamente nitido e di percepirlo quasi concretamente. È qualcosa di irrazionale e affascinante. (Non ho un genere musicale preciso, ascolto un po’ di tutto).
Più nello specifico posso dire però che, ai tempi, sono stata ispirata dal libro Twilight che ho apprezzato profondamente. La mia “vena letteraria” è nata da lì, prima non avevo mai scritto. Ma la riflessione rimane l’esperienza più determinante di tutte.

3) Quanto c'è di Daria in Vivian?
Moltissimo, ma d’altronde penso che ci sia un po’ di Vivian in tutti noi. Non solo in Vivian nello specifico, credo che più o meno ci sia una parte di me in ogni personaggio che descrivo. Comunque sì, la protagonista è quella che mi rispecchia di più, anche per – ebbene sì – la “naturale sbadataggine” che in certe occasioni ho. È l’autrice immateriale delle mie fantasie e desideri, colei che mi permettere di vivere un “viaggio parallelo” alla vita reale.

4) C'è un autore in particolare al quale ti ispiri?
Come ho già detto, per partire, mi sono ispirata soprattutto a Stephenie Meyer e senz’altro tutt’ora le sue opere influenzano il mio stile “letterario”, ma, voglio dire, quando scrivo non ho i suoi libri sotto mano come una sorta di “guida/libretto delle istruzioni” (ahahah). Quando scrivo sono libera, la mia mente lo è.

5) Qualche altro progetto libresco in cantiere?
Sì, troppi! Ma per iniziare un nuovo romanzo ho bisogno – tra le altre cose – di molto tempo per documentarmi sul mondo nel quale la storia si svolge, fin nei più piccoli dettagli, quindi si parla di progetti abbastanza remoti. Posso dire di aver già in mente, oltre a “Oltre il tempo – Parte seconda” (in fase di revisione ma già terminato) e a “A seconda vista” (“Oltre il tempo – Parte prima”, e quindi l’innamoramento, descritto dal punto di vista dell’enigmatico highlander), un’altra trama ambientata però in tempi moderni (attualmente il titolo che ho scelto è “L’uomo dei miei sogni”, ma non è banale come può sembrare), un’altra nei tempi dell’antica Roma e un’altra ancora che si svolgerà in un futuro abbastanza prossimo (“Copernicus 21” – che in sé come titolo non dice granché ma capirete quando e se lo leggerete e soprattutto… se riuscirò a scriverlo!).
ps: il fulcro centrale di tutti questi progetti rimane la love-story, naturalmente!
Al momento preferirei non sbilanciarmi oltre (anche perché mi sembra di aver già detto abbastanza e non so se i lettori arriverebbero fino in fondo ad un altro pezzo!!)
Un abbraccio,
                                   Daria



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